Con Martina Mamani e Luigi Jannarone

 

13 luglio. OFFERTA ALLA MADRE TERRA

Arrivo in agriturismo entro le ore 15, iscrizione e sistemazione nelle camere. Cerchio di presentazione del gruppo e delle giornate di lavoro. Cerimonia dell’offerta alla Madre Terra. Serata di tamburi e canti medicina intorno al fuoco.

14 luglio. CERIMONIA DEL TEMAZCAL

Risveglio mattutino con i passi energetici. Insegnamenti di Martina sulla tradizione sciamanica andina. Preparazione e cerimonia del Temazcal.

15 luglio. CAMMINATE DI POTERE E VEGLIA NOTTURNA

Risveglio mattutino con i passi energetici. Camminate di potere nel bosco, meditazioni e tecniche di contatto con gli elementi di natura. Esercizi e pratiche di pulizia energetica. Veglia notturna intorno al fuoco sacro.

16 luglio. CERIMONIA FINALE DEL TEMAZCAL

Preparazione e cerimonia del Temazcal. Cerchio di condivisione finale. Ore 17 circa fine delle attività.

 

La tradizione sciamanica andina: “Il sentiero della Pachamama”

Pachamama, così come viene chiamata sulle Ande, è un essere vivo, è la nostra Grande Madre ed è quindi meritevole di affetto e di gratitudine. Ci nutre, ci sostiene, ci protegge, ci accoglie, assorbe la nostra energia pesante, ci cura. L’uomo moderno si è definitivamente separato dalla natura e la terra è diventata qualcosa da sfruttare, inquinare, comprare o vendere. Nella nostra società il progresso tecnologico ha creato una separazione allontanandoci da quella che è la concezione energetica e spirituale della Pachamama. E’ ancora possibile però trovare ad esempio nelle Ande del Perù delle piccole zone di cultura dove ancora questa tradizione è viva. Qui gli insegnamenti delle tradizioni sono sopravvissute e passate oralmente da nonno a nipote, per centinaia di anni.

L’essenza dell’insegnamento era la pratica, la pratica quotidiana dove tutto era un rito, era cioè considerato sacro. Per poter arrivare a questo l’apprendista doveva spostare l’energia dalla testa al cuore ed attivare quello che nelle Ande viene chiamato il Munay, ovvero il potere del cuore.

Aprendo la porta del Munay, cambia infatti anche la percezione, si modifica l’interpretazione che abbiamo di noi stessi, degli altri e del mondo. Le nostre azioni sono sostenute dell’ intento, il nostro potere personale si attiva verso una maggior soddisfazione, verso l’armonia, la pace e l’amore.

Per gli andini la terra è lo spazio-tempo dell’universo stesso. Tutto ciò che esiste, pietre, piante, animali, persone, così come le colline, i fiumi o il vento, tutto è in relazione energetica di interdipendenza. All’interno di questo animismo, per l’uomo tutte le creature esistenti rappresentano la propria famiglia allargata in una relazione di reciprocità, rispetto e fratellanza.  Secondo gli insegnamenti dei maestri andini e del popolo del Q’eros, stiamo vivendo in un periodo storico di cambiamento : è il tempo di attivare il nostro munay e prenderci cura di noi stessi e della nostra Madre Terra, la Pachamama.

Lo scopo del ritiro è quello di apprendere a contattare la Madre Terra e comprendere una serie di tecniche, rituali e linee guida per connettersi con l’essenza sacra della Pachamama. Questo percorso teorico e pratico è uno strumento essenziale per risvegliare il nostro “munay”, il potere del cuore andino, anche in un contesto culturale così lontano e diverso come il nostro.

 

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